Chiesa di San Vito Martire

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Galleria

Fu costruita fra il XVII – XVIII secolo. Posta appena fuori dall’abitato, il suo piazzale è un caratteristico luogo d’incontro per la comunità. La Chiesa dedicata a San Vito Martire è di origini antichissime. Secondo alcuni storici sorge sui ruderi di un massiccio avamposto militare, forse una torre di guardia. Per altri il sacro edificio presenta le tipiche caratteristiche di un cenobio basiliano. La festa del Santo è da sempre celebrata con grande partecipazione del popolo.

La struttura del tempio, nel secolo scorso, aveva subito notevoli deterioramenti a causa delle gravi condizioni economiche del popolo e delle altrettanto avverse condizioni atmosferiche dovute alla posizione in cui si trova, sullo sperone di un promontorio roccioso, a cavallo di una forte depressione carsica. I lavori di restauro, dal settembre 1962 all’autunno del 1969, hanno rimesso in funzione il luogo sacro. Esternamente alla Chiesa è stato creato un vasto piazzale. In precedenza sul luogo esisteva solo una minuta aia; il promontorio era completamente brullo e privo di vegetazione. In seguito, si è proceduto ad incrementare la vegetazione; l’intero versante a Sud è stato riforestato con piante conifere pioniere, lo spiazzale è stato pavimentato, reso accessibile dalla strada provinciale, illuminato e organizzato funzionalmente. L’area è stata infine arricchita di attrezzature per lo sport: sono stati realizzati un campo regolamentare da tennis, un campo per pallavolo-pallacanestro, uno per il pattinaggio, e uno per il gioco delle bocce. Da notare la presenza dello spogliatoio per gli sportivi che volessero usufruire di tali infrastrutture. A Nord dell’edificio sacro è presente un antichissimo pozzo, molto profondo. Esso non raggiunge alcuna falda acquifera, siccome l’intero colle è di natura carsica, ma nel passato è servito come cisterna per le acque meteoriche. Tale pozzo costituisce un elemento architettonico singolare ed è uno degli indizi che spinge alcuni storici a credere che il luogo sacro, originariamente, dovesse essere stato un cenobio basiliano. È noto, infatti, che i monaci basiliani preferivano vivere appartati ed autonomamente rispetto ai centri abitati.

Mappa

Anno

XVII Secolo

Stile

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